Caos rifiuti Caos ospedale Caos totale

 20 giugno 2010
Mentre aumentano a dismisura le cartelle esattoriali, la Regione acquista 11 Audi A6 (con tv al plasma) per gli assessori. Il Comune smaltirà i rifiuti ad Avezzano e per l’ospedale di Atri rischio della riduzione dei posti letto A breve il cartellone delle manifestazioni estive, il belvedere rimane chiuso e i turisti non arrivano.

Voleva essere lucidata, come si conviene a tutte le perle, per essere pronta ad affrontare l’imminente stagione estiva. Invece Silvi la Perla dell’Adriatico per un giorno ha rischiato di fare la fine di Napoli, con la sua spazzatura che ha devastato l’ambiente ed i suoi politici che ne hanno tratto vantaggi personali. Il rischio, più che fondato, è arrivato all’indomani della chiusura della discarica di Notaresco. Nulla di nuovo sotto il sole: è solo la conseguenza di una politica caotica tra gli enti istituzionali e le società dedite allo smaltimento,
in nome di una liberalizzazione tout court che ha investito anche il settore rifiuti. L’intreccio senza fine ha costretto il Comune a rivolgersi all’ennesimo impianto privato (ad Avezzano) per il conferimento dei rifiuti umidi-organici.  Caos, termine coniato dal Comune di Silvi per chiedere l’immediato intervento di Provincie e Regione e per sottolineare il dramma generalizzato di una generazione politica di centrodestra incapace di determinare una qualsiasi bozza di pianificazione in materia. Prova ne sia che per la modifica  della legge 45/07, quella relativa alla gestione dei rifiuti, si continua solo a parlare nei tavoli di concertazione.. Il piano regionale dei rifiuti individua negli Ato (ambiti territoriali) gli strumenti di gestione e l’assessore regionale al ramo ha detto che la gestione “andrebbe affidata alle Province”.  Bene, Vallescura e Marini alzino la voce, si facciano sentire con una Provincia completamente assente nella realtà locale ed una regione che manda i suoi rappresentanti solo a far passerelle. Occorre una politica dei fatti, senza i quali il futuro non
può che esser nero: costretti a conferire i rifiuti in altri siti ed a prezzi più alti sarà compromessa la situazione finanziaria.  Intanto, registriamo alcune note importanti che sono venute a galla sulla vicenda Tarsu anche grazie a Silvi15, pronta nel supportarci in una campagna di comunicazione che ha prodotto (almeno) un risultato: far conoscere ai cittadini
le motivazioni di questo aumento. Alcuni giorni dopo la pubblicazione del nostro ultimo numero, il Comune ha pattuito una riduzione del 22% sullo smaltimento con l’impianto di Cerratina. Evidentemente, nessuno si era accorto che in pochi anni il Comune aveva visto aumentare le spese di smaltimento in una misura percentuale pari al 116%. E’ bastato fare un titolo e la tassa è subito diminuita: il potere dell’informazione. Poi, in assise civica, il vicesindaco Marini ha spifferato altre verità: il Comune ha debiti pregressi pari a 750.000 € con il consorzio Piomba-Fino e sono riferite al biennio 2003-2004 (quando c’era un’altra maggioranza in Comune), e l’aumento è stato provocato anche dalla pochezza dei risultati ottenuti sul fronte della differenziata in questi ultimi anni. Ragion per cui avendo Marini promesso per il 2001 di far abbassare a tassa sulla Tarsu pari a quella del 2006, lanciamo il nostro appello: lavoriamo tutti per la raccolta differenziata. I nostri rappresentanti sono chiamati ad adoperarsi anche per l’ospedale di Atri, la cui struttura rappresenta un punto di riferimento per l’intera cittadinanza. A differenza del sindaco di Pineto che ha evidenziato la “teramanità” della giunta Chiodi, nessun rappresentante comunale ha espresso un giudizio, un monito dinanzi alla paventata “riduzione” del nosocomio ad un semplice poliambulatorio.  La gestione di rientro dei debiti (iniziata da Del Turco) è terminata e l’Abruzzo non ha più pendenze. Accade invece che il nuovo piano operativo sanitario presentato al Governo preveda il taglio di 930 posti letto complessivi sulla rete ospedaliera pubblica, 500 dei quali da sette piccoli ospedali (dunque Atri compresa). Affinché questo assurdo piano non venga portato avanti, il Comune concordi delle iniziative con i comuni limitrofi.
Magari portando sul banco anche il problema della petrolizzazione della costa, per la quale, ci avvertono, a livello legislativo sarebbe ancora possibile fare qualcosa prima che non accada l’irreparabile. Pensare all’inclusione di Silvi nell’area strategica senza avere poi la possibilità di fruire dell’ospedale di Atri equivarrebbe ad un ritorno al passato. Sindaco e assessori si giocano molto del loro futuro politico in questi ultimi anni del Vallescura-bis. Noi possiamo solo incentivarli, annunciando loro che le altre forze politiche si stanno riorganizzando tutte per essere pronte per il futuro. Come la Lega, che si è contata con numeri sufficienti; Sinistra e Libertà che agisce ad ampio raggio e soprattutto il Pd che, pur avendo avuto circa la metà dei propri elettori che si sono recati alle urne per le primarie con un titolo di laurea in tasca, non ha mai pensato, non ha mai detto, non ha mai fatto nulla. Non bastano le sollecitazioni (alle quali un’altra classe dirigente avrebbe risposto), e siamo sicuri non risponderà nemmeno a questa. Amen. Il Comune ha approvato il bilancio di previsione, dalla minoranza definita “degno di un commissario prefettizio”. Essendo andati al turismo 100.000€, cittadinanza e imprenditori fibrillano nel conoscere il programma delle manifestazioni estive. I soldi non ci sono, è stato detto. Nemmeno per l’ordinaria manutenzione della città? Ce lo chiediamo in virtù di una cifra pari a 307.972,00 €, la premialità riconosciuta al Comune per l’obiettivo conseguito dal Patto di Stabilità 2008. L’importo sopra indicato, infatti ( Tremonti-Maroni, prot. 112177) è da escludere dal saldo valido ai fini della verifica del Patto 2009. Se ne va anche il calcio (per quel che poteva rappresentare per pochi intimi). Lo sport, una scuola di vita per i più giovani, inteso come fenomeno sociale e di aggregazione, non abita più a Silvi. Gli sforzi compiuti dagli appassionati delle varie discipline non trovano risposte da parte di una Giunta che (anche) per lo sport non ha alcuna intenzione di offrire un euro. Non è nulla di fronte al dato di Equitalia, la società di riscossione partecipata dal Ministero dell’Economia. In tutta la provincia
di Teramo si è passati dalle 83.270 cartelle emesse nel 2008 alle 69.934 del 2009. Siamo passati da 667 ipoteche immobiliari nel 2008 a 1144 nel 2009. E mentre il Governo impone con la manovra tagli e sacrifici per tutti, la Regione Abruzzo vota una delibera di spesa extra per l’acquisto di 11 nuove auto con tv al plasma. Ti tocca l’Audi A6, assessore si accomodi.

Paolo Martocchia

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Categorie: attualità, editoriali, notizie

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Un commento a “Caos rifiuti Caos ospedale Caos totale”

  1. silvio dice:

    Caro Paolo,
    non ho approfondito la lettura, come mio solito, ed intervengo d’impulso.
    Forse rileggendo il tuo articolo, capirei meglio il senso di certe affermazioni.
    Ma presumo (a torto?) che non sia necessario.
    Molte delle cose che ho memorizzato sono vere, equilibrate e condivise.

    Però la marginalizzazione delle azioni altrui, che i giornali locali sistematicamente fanno, andrebbe evitata.

    Il merito di certe azioni non è mai di qualcuno ma di qualcosa.

    Un dato.
    Tra Silvi e Pineto vi è una differenza di 600 utenze; con un rapporto di utenti silvaroli di circa 11000 contro i 10400 pinetesi.

    Come è possibile che a Silvi spendiamo per la raccolta differenziata €1.950.000 ed a Pineto ne spendono €1.100.000?
    Forse 600 utenze valgono €850.000 o c’è una disparità che va approfondita?
    Conoscete l’iniziativa del PD in merito?

    Potrei contestare che la Tassa sui rifiuti si abbasserà anche per merito dell’opposizione, ma lascio a Voi il dovere di approfondire il tema.

    Non è escluso che certe benevolenze siano riservate solo ad altri.

    Circa l’affermazione che nella gestione del consorzio Piomba-Fino 2003-2004 influisca in maniera negativa il centrosinistra locale, Ti chiedo:
    la maggioranza che gestiva il consorzio com’era composta?

    Le spese pazze sono uscite da lì.

    A presto rivederci ed un cordiale saluto.

    Silvio Massimi

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