La Tarsu non ”piega” il Pdl, aumenti causati da debiti pregressi |
| 20 giugno 2010 |
La cronaca di un consiglio comunale atteso, gremito in ogni ordine di posti. Marini promette: “Nel 2011 le tariffe di smaltimento inferiori a quelle del 2006”
Si discute della Tarsu e alle 20 la sala consigliare è gremita: presidente, sindaco, assessori e consiglieri tutti schierati di fronte ad una folla non indifferente di cittadini ansiosi di conoscere le motivazioni per cui la tassa sulla spazzatura, quest’anno, sia aumentata in maniera spropositata. Una folla che esprime malumore, che si accalca sorprendentemente nei corridoi, nelle scale, negli atri: a memoria d’uomo, non si ricorda un consiglio così tanto partecipato. Spazi limitati in definitiva e non potevano mancare le (prime) proteste: per esempio, spiffera il silvarolo comune, perché non sono stati previsti spazi per i cittadini laddove ci sono i Pc? “Perché ci vogliono tenere alla giunta distanza” risponde il silvarolo qualunque, anch’egli presente al consiglio. Neppure la prima, azzardata proposta del sindaco Vallescura di posticipare il consiglio e di organizzare lo stesso in un luogo con maggior capienza serve a placare i presenti. Che protestano vivamente e lo dipingono come un “fuggitivo”: “Qui non si può più aspettare!”, urlano. Solo la richiesta del consigliere Carlo Tieri di far accomodare la folla sin dietro le scrivanie degli addetti ai lavori, sembra ricevere plauso dai cittadini. Alle 20.30, dopo un monito del presidente Carlo Di Francesco nei riguardi della minoranza che si è presentata in consiglio senza alcuna proposta di delibera, si comincia con il primo intervento riguardante la Tarsu. Il sindaco, definendosi “né masochista né autolesionista” ringrazia per la cospicua partecipazione e porta a conoscenza i presenti dei primi dati: “Nel 2005 conferivamo i rifiuti nella discarica del consorzio
a € 50 a quintale, oggi conferiamo a €180 in altra discarica. Purtroppo non solo la nostra discarica è esaurita ma, dopo un periodo di sequestro, necessita oggi di un intervento di bonifica perché continua a produrre sostanze tossiche, tra cui il pergolato. Vi garantisco che entro la fine del mese sarà pubblicato il bando che porterà alla bonifica della discarica cosicché, da settembre, torneremo a conferire nella stessa con un abbattimento dei prezzi”.
Il sindaco guarda al passato e dice: “I veri problemi per il comune sono cominciati nel 2003, quando la passata amministrazione ha affidato l’incarico di raccolta dei rifiuti ad una ditta senza gara d’appalto, in maniera diretta. Con la nostra prima amministrazione abbiamo scoperto una fattura insoluta di questa ditta di €600.000, più un altro debito per servizi offerti al comune e mai pagati nel lasso di tempo tra il 2003 e inizio 2004, per un totale di €1.331.000. Grazie ai risparmi di questa nostra amministrazione il debito nel 2009 si è ridotto a €750.000”. La platea si anima e si lascia andare ad affermazioni colorate: “Siete tutti degli incapaci!”. L’atmosfera è calda e il presidente richiama un po’ tutti per contenere le forme. Per poi “bacchettare” la minoranza: “Innanzitutto torno a ribadire alla minoranza che la prossima volta che la Tarsu sarà oggetto di un consiglio comunale pretendo che da parte vostra vi sia una proposta di delibera; in secondo luogo chiedo che venga istituita un’assemblea pubblica durante la quale i cittadini possano esprimere le proprie opinioni”.
E’ poi la volta dei capigruppo della minoranza. Il consigliere Maria Grazia Marinelli addita un comportamento sbagliato della maggioranza: “Nel febbraio 2009 la giunta operò una diminuzione della Tarsu illudendo i cittadini, considerato che la stessa è stata ripristinata nel novembre dello stesso anno. È stata una mossa strategica a fine elettorale, visto che dopo 2 mesi ci sarebbero state le elezioni”; incalza il consigliere Giovanni Rocchio, che propone una mozione di sfiducia all’assessore Marini e prosegue il consigliere Tieri che assicura: “Ho parlato stamattina con il direttore generale del consorzio e mi ha garantito che i tempi di bonifica della discarica sono ben più lunghi di quelli indicati dal sindaco, probabilmente tornerà attiva a fine 2011”.
Conclude la sessione dei capi gruppo di mino-ranza l’ex candidato sindaco Enzo D’Isidoro che, dopo aver ribadito il concetto leghista del “chi sbaglia deve pagare, se qualcuno ha fallito si dimetta” azzarda le prime proposte: “Bisogna imparare a risparmiare e ad eliminare l’inutile: prevedere meno passaggi della raccolta differenziata e aumentare i controlli sulla correttezza della stessa potrebbe essere utile”. Sono le 22.30 quando qualcuno comincia ad abbandonare l’aula, pronosticando che a nulla porterà questo consiglio. I restanti sono spazientiti e con difficoltà interviene il consigliere delegato all’ambiente Gianni Di Febo che, leggendo un comunicato stampa di qualche giorno fa, garantisce: “Dopo lunghe trattative, si è riusciti a siglare un accordo con i gestori dell’impianto di Cerratina che consentirà di risparmiare sui costi di conferimento, con una riduzione del 22%. I costi di smaltimento rimangono comunque alti rispetto al passato per cui abbiamo cercato di velocizzare i lavori per avviare la discarica di Atri: il bando dei lavori sarà pubblicato entro fine Maggio e la conclusione degli stessi prevista per fine Settembre”. E’ infine il turno dell’assessore Enrico Marini che, dati alla mano, elenca una serie di numeri riguardanti i costi
che annualmente il comune deve affrontare sul fronte di pulizia del territorio, piuttosto invariati dal 2006 ad oggi: “Se il comune non avesse avuto un debito con il consorzio Piomba-Fino, che dobbiamo necessariamente sanare, ad oggi saremmo stati in grado di ridurre del 30% l’importo della Tarsu. Stiamo pagando i debiti di un consorzio che, per quanto non piaccia a nessuno, esiste. L’impegno chiesto ai cittadini è la diligenza nella raccolta differenziata perché proprio grazie ad essa torneremo già nel 2011 a poter applicare delle tariffe di smaltimento addirittura inferiori a quelle del 2006, anno in cui non esisteva la differenziata”. Poche e brevi le repliche che seguono dopo la mezzanotte. I cittadini sono ormai decimati, qualche assessore sbadiglia, alcuni consiglieri sono esausti.
Giorgia Lanzilli
Argomenti: Enrico Marini, raccolta differenziata, Tarsu
Categorie: attualità, comune di Silvi, notizie
